Nov 25, 2021
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I segreti dei centenari sardi: tra alimentazione e sostenibilità ambientale

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Nella memoria storica i consigli per vivere bene e a lungoPrima di arrivare in Sardegna, facciamo una breve tappa nella Silicon Valley, USA. Perché? Perché è qui che ora la longevità è sotto i riflettori. Sulle orme di Calico, azienda di ricerca fondata da Google nel 2013 con l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento, nasce Altos Labs,…

Nella memoria storica i consigli per vivere bene e a lungoPrima di arrivare in Sardegna, facciamo una breve tappa nella Silicon Valley, USA. Perché? Perché è qui che ora la longevità è sotto i riflettori. Sulle orme di Calico, azienda di ricerca fondata da Google nel 2013 con l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento, nasce Altos Labs, una begin up che intende creare una nuova tecnologia per ringiovanire le cellule e allungare la vita, chissà, magari verso l’immortalità e oltre. I miliardari Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e Yuri Milner, fondatore di DST International, stanno investendo in queste ricerche proprio per ottenere l’eterna giovinezza. Non sono gli unici a desiderare di vivere per sempre, però. Pensiamo a Peter Thiel, co fondatore di Paypal, che avrebbe manifestato interesse nelle trasfusioni di sangue di persone più giovani, o ancora al magnate russo Dmitry Itskov, fondatore di New Media Stars, che trasferirebbe volentieri la sua personalità in un avatar pur di diventare immortale entro il 20453.Insomma, sembra che la ricerca dell’elisir di lunga vita vada di moda ormai da anni. Sentiamo allora i consigli di chi di longevità se ne intende eccome: i nostri centenari della Zona Blu.Cos’è una Zona Blu e perché si chiama così?Nel 2004 gli studiosi Gianni Pes e Michel Poulain hanno identificato in Sardegna la prima delle Blue Zone nel Mondo. Si tratta di aree dove si registra un alto tasso di longevità, che venivano segnalate sulla carta disegnando un cerchio blu.Attualmente se ne contano cinque: l’Ogliastra e la Barbagia, appunto, in Sardegna, l’isola di Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, la penisola di Nicoya in Costa Rica e Icaria in Grecia. Attraverso lo studio attento degli stili di vita dei centenari sono stati evidenziati nove elementi comuni tra queste aree, che sono riassunti perfettamente nel cosiddetto Blue Zones Energy 9:1. Fare movimento in modo naturale, attraverso il lavoro manuale e prediligendo le camminate ai mezzi di trasporto2. Porsi degli obiettivi quotidiani: i giapponesi lo chiamano Ikigai, la “felicità di essere sempre occupati”3. Rallentare, ritagliarsi del tempo durante la giornata per fermarsi4. Seguire la regola dell’80%, completando il pasto senza essere sazi5. Prediligere una alimentazione a base di verdure6. Bere un bicchiere di vino alle 17:00, cioè bere moderatamente e possibilmente con amici7. Circondarsi delle persone giuste8. Stare con la propria famiglia9. Essere parte di una comunità di fedehttps://www.bluezones.com/2016/11/power-9/Il progetto Blue Zones prevede oggi programmi di trasformazione delle comunità, attraverso l’applicazione di quanto è stato appreso nello studio di queste aree del Mondo: nelle Seashore Cities californiane, advert esempio, a partire dal 2010, sono stati raggiunti ottimi risultati nella riduzione dell’obesità childish e del tabagismo, nell’aumento dell’esercizio fisico e del tasso di benessere.Quanto sono importanti l’alimentazione e l’ambiente, quando si parla di benessere e longevità? Torniamo ora in Sardegna, dove troviamo le risposte in un attento studio storico-ecologico che descrive il ruolo fondamentale dell’alimentazione e dell’ambiente, strettamente interconnessi, nella conduzione di una vita lunga e serena.Le popolazioni delle zone blu non dovevano lottare contro l’ambiente in cui vivevano, period l’ambiente stesso a incoraggiare un’alimentazione sana.In Sardegna, i paesi della Zona Blu erano accomunati da un’economia basata prevalentemente sulla pastorizia transumante (in parte è così ancora oggi) e sull’agricoltura di sussistenza a bassa resa. Nelle aree di montagna la transizione alimentare dovuta al progresso economico è arrivata in ritardo, verso gli anni ’60 e ’70. Questo ha permesso di mantenere salde le abitudini alimentari tipiche della dieta dei pastori, che dagli studi risulta essere la più salutare. I piatti erano sempre a base di cibi freschi, prodotti localmente; il pane veniva preparato con grano duro o con orzo, di coltivazione più favorevole in zone montuose, talvolta mescolato con farina di patate: il pane d’orzo, a parità di peso, ha una maggiore densità energetica, indispensabile negli spostamenti per la transumanza, ma un indice glicemico più basso. A differenza di quella contadina, la dieta dei pastori prevedeva un consumo maggiore di proteine animali, derivanti però non dalla carne, che veniva consumata al massimo 4 volte al mese, ma dal latte e dai suoi derivati, come la ricotta e il casu ajedu (un formaggio fresco e acido). I pastori della Zona Blu seguivano quindi un regime alimentare più sostanzioso, avevano una massa muscolare più sviluppata e tessuto adiposo in quantità leggermente superiore, questo perché il lavoro necessitava di un notevole dispendio di energie.La transumanza si realizza in forme molto various ed articolate a seconda delle condizioni climatiche, le vicende storiche varie nel tempo e nello spazio, le vocazioni umane e dei suoli in un rapporto di interdipendenza uomo-ambiente. […] potrebbe costituire un supporto pedagogico ed educativo per i giovani sia perché rappresenta un modello di relazione tra i popoli, sia perché è fonte di conoscenze e di esperienze economiche, ecologiche, culturali e sociali oltre che dei cambiamenti e progressi tecnici.Pastori e contadini si muovevano a piedi e svolgevano attività principalmente manuali: si trattava di pratiche sostenibili e mai orientate allo sfruttamento incondizionato delle risorse. In effetti, tra i segreti della lunga vita sarda vi è, rullo di tamburi, il buon senso. La forma mentis dei nostri centenari si basa sulla moderazione, che ha permesso loro di vivere in ambienti salubri, respirando aria pulita e godendo dei benefici generati dallo stretto contatto con la natura, di cui si conoscevano profumi e sapori che venivano tramandati a figli e nipoti. Il benessere e la serenità assicurati dal contatto con la natura hanno generato un forte sentimento di attaccamento alla terra, che veniva difesa e preservata anche per il bene dell’intera comunità.“Così sappiamo quello che mangiamo” e l’acqua del Gennargentu diventava risorsa preziosa, da mantenere pulita e da rispettare, affinché dalle fatiche di pastori e agricoltori provenissero cibi sani e saporiti, biologici. Semplicità nell’alimentazione, moderazione e qualità dell’ambiente sono quindi tra gli aspetti più importanti per guadagnare anni di vita. Garantisce per noi “zio” Bonino, 102 anni, che vive a Perdasdefogu, un paesino dell’Ogliastra che conta poco più di 1700 abitanti, di cui attualmente 8 sono centenari. Qui la famiglia Melis ha infatti ottenuto il Guinness World Document in quanto famiglia più longeva al mondo nel 2012, con i suoi 818 anni complessivi (all’epoca) tra i tre fratelli e le sei sorelle.Se in Italia e in Sardegna mediamente si stima un tasso di 30 centenari ogni 100mila abitanti, a Perdasdefogu la misura si attesta a 460, ovvero vi è una presenza di centenari 13 volte superiore a quanto si osserva in Italia e nell’isola.Se chiedete a zio Bonino quale fosse il suo posto preferito a Perdasdefogu, dove trascorreva volentieri il suo tempo in pensione, la prima cosa che vi cube è che andava all’orto, e con che orgoglio lo cube! Essere orgogliosi di ciò che si fa, nonostante la fatica, è un altro dei tanti segreti, non solo per vivere a lungo, ma per vivere felici.Prima il dovere poi il piacere, comunque. Quindi vi racconta che poi andava anche al Bar Biliardi di zio Adolfo (un giovanotto della famiglia Melis, 98 anni!), dove trascorreva del tempo prezioso con i suoi amici per giocare a carte. Bisogna ringraziare quelle sue partitelle e tutti i libri di Grazia Deledda, che ha letto e raccontato alla moglie Elena, perché sono stati un allenamento fondamentale che gli permette oggi di ricordare e raccontare tutte le sue avventure:Video intervista a “zio” Bonino, 102 anni. Ottobre 2021, archivio personale Martina LaiEssere immortali senza essere felici e in salute non sembra poi così desiderabile, come suggerisce zio Bonino. Inoltre, alla luce delle soluzioni ipotizzate nella prima parte di questo articolo, il prezzo da pagare attualmente sembra ancora piuttosto alto.Possiamo fare quindi qualcosa per vivere più a lungo e felici?Oggi l’aspettativa di vita è cresciuta più rapidamente dell’aspettativa di vita in buona salute e questo ha comportato un aumento del numero di anni vissuti in disabilità da ogni cittadino. Il conseguente aumento dei costi sociali, economici, umani e ambientali è enorme e crea un circolo vizioso che si autoalimenta13. Probabilmente non si stratta di capire se si possa fare qualcosa, ma di realizzare che si deve fare qualcosa.L’esempio dei nostri centenari potrebbe essere un ottimo punto di partenza per capire cosa si può migliorare nella nostra società. Le loro testimonianze vanno condivise per delineare delle politiche di intervento orientate all’educazione alimentare ed ecologica, alla valorizzazione dell produzioni locali e del cibo, del quale si deve conoscere la provenienza e le tecniche di produzione, per educare anche i più giovani al valore dell’alimento e alla consapevolezza nelle scelte di acquisto.Nel nostro quotidiano le “regole” del Power9 possono sicuramente farci aspirare a vivere di più e meglio. Oltre advert adottare pratiche più sostenibili per noi e per l’ambiente, abbiamo però anche la necessità di poter contare su politiche che seguano un approccio olistico, volto a considerare ambiente, alimentazione e salute come fattori inscindibili.Per citare un esempio, la Rete Europea Salus, nata nel 2019 e presente in 11 paesi europei, è composta da 44 organizzazioni revenue e no revenue e si sta già muovendo in questa direzione. Nella sua strategia riprende proprio gli studi effettuati nelle Blue Zone, sottolineando anche l’importanza del ripristino ecologico per migliorare le condizioni di salute della popolazione, aumentare il benessere animale, favorire stili di vita sani14. Attraverso la ricerca, i progetti sperimentali, le campagne di sensibilizzazione, Salus promuove oggi la salute e la tutela dell’ambiente con l’obiettivo di garantire ai cittadini europei una sana longevità.In questo contesto, la salute del singolo e la qualità dell’ambiente in cui si vive dipendono anche dalle scelte dell’intera comunità. È necessario quindi sostenere queste iniziative, adottando in prima persona le buone pratiche e promuovendo la realizzazione di progetti partecipati.Martina LaiMartina Lai è laureata magistrale in Scienze per la Cooperazione allo Sviluppo, mentre in triennale ha studiato Scienze del Turismo. Attualmente sta portando a termine il percorso di studi del Grasp MaSRA in Sostenibilità socio ambientale delle Reti Agroalimentari e, consolidando il suo percorso lavorativo con l’Associazione sarda Ammentos da lei individuata per provare advert attuare il suo progetto di tirocinio.BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIAAnsa (15.09.2021). Silicon Valley a caccia eterna giovinezza, arriva Altos Labs. Bezos fra i sostenitori della begin up che vanta scienziati high. (https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2021/09/09/silicon valley-a-caccia-eterna-giovinezza-arriva-altos-labs_2dbc5bc3-aaff-4c4e-bbc0–336855fcf45b.html, consultato in knowledge 17.10.2021)Ansa (19.11.2017). Nella Silicon Valley si lavora all’elisir di lunga vita. Dalla ricerca anti-invecchiamento alle ‘visioni’ del magnate russo Itskov.(https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/11/19/nella-silicon-valley-si-lavora allelisir-di-lunga-vita-_de0a47a9–9256–4529-a238-e0f7473ade93.html, consultato in knowledge 17.10.2021)Buettner D. (2018) La dieta delle zone blu. Mangiare e vivere come le persone più longeve del mondo. Vallardi, Milano.García H., Miralles F.. (2017). Il metodo Ikigai. I segreti della filosofia giapponese per una vita lunga e felice. Rizzoli, Milano.Guinness World Information Information (21.08.2012). Meet the unimaginable Melis household — brothers and sisters with a mixed age of 818! (https://www.guinnessworldrecords.com/information/2012/8/meet-the-incredible-melis family-brothers-and-sisters-with-a-combined-age-of-818–44404/, consultato in knowledge 18.10.2021)Mameli G. (30.06.2021). Document a Perdasdefogu con i suoi otto centenari. La Nuova Sardegna (https://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2021/06/29/information/record-a-perdasdefogu-con-i-suoi-otto centenari-1.40445352, consultato in knowledge 18.10.2021)Marrone C. (24.11.2019). Ibernazione umana: come funziona e dove si può fare.(https://www.corriere.it/salute/playing cards/ibernazione-umana-come-funziona-dove-si-puo-fare/che-cosa crionica_principale.shtml, consultato in knowledge 18.10.2021)Pes G., Poulain M. (a cura di) (2014). Longevità e identità in Sardegna. L’identificazione della “Zona Blu” dei centenari in Ogliastra. Franco Angeli (Agricoltura e Benessere), Milano.Regalado A. (04.09.2021). Meet Altos Labs, Silicon Valley’s newest wild guess on residing perpetually. Funders of a deep-pocketed new “rejuvenation” startup are mentioned to incorporate Jeff Bezos and Yuri Milner. MIT Know-how Evaluation. (https://www.technologyreview.com/2021/09/04/1034364/altos-labs-silicon-valleys-jeff-bezos milner-bet-living-forever/, consultato in knowledge 17.10.2021)Rete Europea Salus (2021) Manifesto europeo per la longevità sana attraverso gli stili di vita e la sostenibilità ambientale.Rubiu G. (2021). I saggi raccontano. I segreti della longevità per migliorare il mondo. Taphros, Olbia.https://www.calicolabs.com/https://www.ansa.it/https://www.technologyreview.com/https://www.guinnessworldrecords.com/https://www.bluezones.com/https://www.bchd.org/https://www.salusnetwork.eu/

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